Il dolore del parto e del travaglio. Cosa può fare il papà?

blog-collage-1425411004054-1024x280Il dolore del parto e del travaglio

Parlando di nascita si sente parlare sempre e solo di dolore fisico. Di un dolore fortissimo e che non si può contenere. E se ci fosse altro?

La fine della gravidanza segna il momento di passaggio da una simbiosi assoluta della mamma col suo bambino  e se vogliamo passiva (nel senso di una simbiosi che da sola trascorre) ad una simbiosi attiva che si realizzerà con la nascita.

Tutto nel parto ci parla di una separazione fra madre e bambino, fisica ma anche emotiva: la fine del possesso reciproco totale, il dolore del separarsi con la consapevolezza che quel duo sta finendo per essere qualcosa di diverso, bello sì ma non più uguale e che la vita del bambino si compirà oltre la vita materna in un futuro ignoto e incontrollabile.

Si parla pochissimo di queste emozioni legate alla nascita.

Ecco allora che il dolore dell’evento nascita, se letto sotto questa luce, prende un significato diverso. La lentezza del progredire del travaglio col suo carico di dolore fisico è una guida che suggerisce anche una lentezza nel processo di distacco tra mamma e bambino.

Ah allora non è un dolore negativissimo che mi avvolge e mi lascia tramortita!”  Esatto!

È importante condividere questa consapevolezza con il proprio compagno o con chi assisterà al parto. La percezione del significato di questo dolore deve essere trasmessa e deve essere l’occasione per confrontarvi.

Non basta parlarne!

Già! La presenza del papà in sala parto deve essere accompagnata non solo da una consapevolezza “teorica” su questo processo fisiologico ma deve essere anche “armata” da una competenza “pratica”: “come posso aiutare la mia compagna in questo viaggio?”Con il rebozo!

Ma cos’è?

È un panno, una sciarpa di stoffa, usato in Messico dalle ostetriche tradizionali dai tempi più remoti per dare conforto e sollievo dal dolore alla donna incinta quando sente dolore e per favorire il movimento del bacino della mamma.

Attraverso il rebozo il papà potrà accompagnare la mamma nei movimenti, darle sollievo sentendosi attivo e di aiuto concreto. Sentirsi utili e di aiuto è per loro importantissimo!

Proprio pensando ai papà ho pensato alle serate Rilassiamoci con il rebozo! – Incontro serale per coppie.

L’incontro è strutturato in due momenti: 

  • una riflessione sul dolore del parto: il suo significato e la sua intensità per come viene immaginata e percepita da entrambi i genitori. È un momento divertente, in cui spesso vengono fuori aneddoti esilaranti, e molto importante perché permette alla coppia di trovarsi faccia a faccia con l’idea che l’altro si è fatto di quel dolore e di sintonizzarsi con le aspettative di cura e assistenza che l’altro ha: se la mamma pensa in una scala da 1 a 10 che sarà un dolore vicino al 10 ed il papà, per i racconti che ha sentito o per le sue convinzioni personali, pensa ad un dolore vicino al 3 è facilmente intuibile che la mamma avrà una certa aspettativa sul ruolo del proprio compagno. È importante confrontarsi!
  • sperimentiamo insieme ai papà come il rebozo può aiutarli ad assistere attivamente la mamma. Proviamo diverse posizioni, diversi strumenti e ne prendiamo nota: se una cosa alla propria compagna proprio non piace la annotiamo subito.

Parliamo dell’ambiente in cui si svolgono i miei corsi

Questo incontro si svolgerà nel mio studio, in zona Piazza Bernini. Eccola!

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I costi? L’incontro costa € 40 a coppia e dura all’incirca due ore.

Ti piacerebbe partecipare? Visita la mia pagina Facebook per scoprire le date e contattami per tutti i dettagli!

 

 

 

 

 

 

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