Farmaci in allattamento: quali sono compatibili?

farmaci in allattamento e gravidanzaLa provocazione che mi ha spinta ad informarmi  bene sui farmaci che si possono assumere durante l’allattamento me l’ha offerta il famosissimo pediatra spagnolo Carlos González con il suo libro Un dono per tutta la vita nel capito dedicato “Medicinali e altre sostanze” in cui afferma: “Viviamo in una situazione che rasenta l’orlo dell’isteria collettiva. Lo stesso medico che prescrive una cura a un bambino senza pensarci due volte, si sente invece obbligato a consultare grossi libri e a soppesare i pro e i contro prima di dare una cura alla madre. La stessa madre che, senza vacillare, dà a suo figlio qualsiasi medicina che gli abbiano prescritto (e altre che non sono neanche state prescritte!) guarda con diffidenza quel che prescrivono a lei, verifica su qualche pagina di Internet che sia compatibile, chiede a due o tre medici prima di decidersi… Cosa sarà? Forse il medicinale è molto più tossico se viene sciolto nel latte piuttosto che preso sotto forma di pastiglia? La posologia di molti medicinali mette in guardia da presunti pericoli falsi o immaginari. Molti professionisti raccomandano lo svezzamento ogni volta che la madre deve prendere qualche medicinale comune (alcuni, credendosi moderni, non consigliano lo svezzamento, ma solo l’interruzione dell’allattamento per il tempo della cura per poi tornare ad allattare, come se fosse una cosa facile)”. 

Negli ultimi mesi ho dunque letto molto di allattamento: sia testi autorevoli, come questo della Leche League, sia i numerosi post che le mamme lasciano nei gruppi Facebook ai quali sono iscritta. I dubbi che le mamme esprimono sono tantissimi e la maggior parte delle volte riguardano farmaci o piccoli interventi in anestesia locale da fare dal dentista. Le conversazioni con i professionisti consultati si concludono quasi tutte al medesimo modo: “non può prendere questo farmaco/se prende questo farmaco, perché è assolutamente necessario, non deve allattare per almeno qualche ora”. Ma è davvero così?Non proprio! In realtà molti dei  farmaci che usiamo per i comuni malesseri stagionali e gli anestetici locali impiegati per piccoli interventi in ortodonzia  NON sono farmaci incompatibili con l’allattamento e quindi nella maggior parte dei casi una donna che allatta può assumerli o può subire un’anestesia, senza creare il benché minimo danno al proprio bambino. Come possiamo allora informarci correttamente? In Italia esiste un prezioso servizio, totalmente gratuito, a completa disposizione sia di operatori sanitari sia dei cittadini: è fornito dal Centro antiveleni e tossicologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Questo il numero da chiamare:

Il Centro è impegnato ogni giorno a fornire indicazioni sull’uso dei farmaci in gravidanza, in allattamento ed anche in età pediatrica e la sezione che si occupa di gravidanza e allattamento è contattabile 24 ore su 24.

Per qualsiasi dubbio o perplessità sui farmaci che si possono assumere durante l’allattamento contattate il Centro assieme al vostro medico, potrete così valutare insieme a lui di sostituire il farmaco che vi ha prescritto con un altro che il Centro riterrà compatibile con il vostro stato e avrete modo di fargli conoscere a un servizio che magari gli era sconosciuto!

 

 

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