“Come scelgo il corso di preparazione al parto?” 7 cose che il tuo corso deve assolutamente avere!

scopri-i-benefici-dello-sport-in-gravidanza-maxw-1280‹È davvero importante il corso preparto?›

Partiamo dall’inizio. Il corso di preparazione alla nascita non è “obbligatorio” ma non vi nascondo che, quando le mamme mi esprimono il desiderio di non frequentarlo, storco un pochino il naso. La gravidanza è sì un processo autonomo e che non richiede il nostro impegno “attivo” ma è comunque una fase tutta nuova e carica di emozioni forti mai provate dalle quali possono scaturire tanti dubbi e paure.

Il corso preparto. 

Ecco che il corso preparto può essere un valido aiuto. Permette alla mamma di confrontarsi con altre donne che vivono le medesime sensazioni e con una professionista preparata che risponda con certezza a tutti i dubbi e le perplessità.

Oltre che preparare la donna alla vita da mamma che la aspetta, un buon corso di accompagnamento alla nascita, sarà utile anche per affrontare al meglio il momento del travaglio e del parto (a proposito- di papà e di dolore durante il parto – ne ho parlato qui: http://www.coccoledicotone.it/dolore-del-parto-rebozo/).

Ecco allora le caratteristiche che in un buon corso di accompagnamento alla nascita non possono mancare:

  • Inizia presto, prestissimo. Un buon corso offre la possibilità alle donne di ritrovarsi e di confrontarsi fin dall’inizio della gravidanza. La finalità di un buon corso infatti non è “sopravvivere al parto” ma offrire alla donna informazioni e supporto durante tutto il suo processo di trasformazione in mamma.
  • deve prevedere incontri specifici dedicati ai papà. Incontri pratici, molto pratici. Un incontro che parli di come organizzare insieme alla propria compagna il ricovero in ospedale per il parto, un laboratorio pratico su cosa fare e non fare per aiutare la mamma in travaglio o nei giorni dopo il parto. Se prevede un solo incontro con i papà per parlare di cose teoriche … anche no!
  • Orari e location che permettano ad entrambi di partecipare senza corse e stress inutili: invitare i papà è un bel gesto ma bisogna anche fare in modo che possano partecipare davvero e che gli incontri in cui sono coinvolti gli permettano una partecipazione serena e senza stress.
  • Una dispensa chiara ed efficace. Dovete poter rivedere insieme ad esempio le posizioni del parto e del travaglio per sperimentarle a casa insieme e parlarne voi due da soli.
  • Deve essere un corso “ATTIVO”. La mamma deve poter provare col proprio corpo. Possiamo parlare per ore di travaglio e allattamento ma è fondamentale che la mamma provi con il proprio corpo le diverse posizioni che sono possibili, per provare a capire quelle per lei più confortevoli e adatte a lei. È un corso dove si sta solo sedute immobili a guardare slide? Meglio cercare altrove.
  • Linguaggio semplice, senza tecnicismi inutili: dovete capire e bene.
  • Il corso non può esaurirsi solo con l’evento del parto (mi sembra di averlo già detto, vero?!?).  In un buon corso di accompagnamento alla nascita è utilissimo incontrarsi di nuovo una volta nato il bambino. È l’occasione per elaborare il vissuto del parto, per chiarire alcuni dubbi rispetto all’accudimento del piccolo e perché no…prendere un thè insieme!

E il vostro?

Mi piacerebbe sapere come è stato il vostro corso, quali sono stati i suoi punti di forza!

 

 

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